BILOURA                                                                     


BILOURA è un Collettivo Teatrale Interculturale e Transdisciplinare nato nel 2013 sulle Alpi occidentali.

Dopo la "chiamata alle arti" dell'attrice italiana Silvia Ribero, una ventina di artiste/i provenienti da diversi Paesi e da diverse discipline si sono incontrate/i in Valchiusella (Piemonte) e hanno dato vita a una fucina di laboratori e creazioni.

Il 25 aprile 2013 il primo spettacolo "LIBERI DA" è stato presentato, sancendo la nascita del Collettivo.

 

Da quel momento in poi BILOURA è diventata una piattaforma internazionale per la ricerca e la produzione nel campo delle arti sceniche, senza restrizioni né confini tra le diverse discipline.

 

Obiettivo principale del lavoro artistico di BILOURA è il dialogo tra le culture e tra le forme artistiche all'interno del processo creativo. Riunendo artiste/i di diverse culture, provenienze e linguaggi espressivi, nuove forme di comunicazione, creazione e formazione artistica vengono scoperte e approfondite. Le performance, i corsi e le tavole rotonde di BILOURA circuitano a livello internazionale. Nonostante ciò, BILOURA si preoccupa di riservare presentazioni e attività rivolte alla comunità locale che ospita le/gli artiste/i sulle Alpi.

 

BILOURA si è dedicata, nei suoi primi anni di attività, precipuamente all'organizzazione di scambi artistici internazionali di tipo residenziale e a progettazioni culturali di medio termine che mescolassero l'aspetto performativo ad altri ambiti della vita sociale: alle scienze, al dibattito fiulosofico, alla ricerca antropologica, alla cucina.
I progetti e gli spettacoli di BILOURA sono consultabili sulle pagine dedicate, così come dalla consultazione del calendario si può ottenere una panoramica delle nostre attività.

Dal 2015 è nato in seno a BILOURA un Dipartimento Formazione, cioè un apposito gruppo di lavoro dedicato alle metodologie formative e di conduzione gruppi, guidato dalla Dott.essa Sophie Brunodet. Le attività formative di BILOURA non si limitano dunque alle arti performative, ma si inseriscono anche nella più ampia scia del "teatro come mezzo, non come scopo", all'interno del quale le tecniche teatrali vengono usate in combinazione con altre tecniche formative al fine di ottenere "attività creative ponte". Le attività creative ponte sono percorsi di laboratorio o esperienziali che affrontano situazioni critiche in termini di differenze e conflitto.