BILOURA Intercultural Arts Collective                                                                  


 

Nato in Italia nel 2013, BILOURA è un collettivo di arti performative interculturale e transdisciplinare, composto da artiste/i di diverse provenienze professionali, che lavora con strategia g-local tra l’Italia e il mondo.

Attraverso le arti sceniche BILOURA crea prodotti culturali volti a valorizzare le differenze come ricchezza per la società, a oltrepassare barriere, etichette, pregiudizi e prigioni metafisiche. Conduce un percorso artistico di innovazione dei linguaggi scenici e le sue performance, laboratori, progetti e diverse altre attività sono presentate sui circuiti internazionali delle performing arts.

 

BILOURA si occupa di temi di rilevanza e inclusione sociale all’interno di progetti tematici, cercando per ciascuno di essi un linguaggio artistico appropriato e peculiare, inoltre capace di comunicare oltre le differenze di lingua e provenienza culturale. È in questo quadro che BILOURA muove la propria linea d’innovazione dei linguaggi scenici: Cross Culture Performing Arts.

La creazione artistica di BILOURA vuole favorire l'incontro con se stesse/i e con l'altro da sé, nella bellezza delle espressioni culturali. È un'azione artistica e politica per una società globale dove possano dimorare meno divisioni, odi e paura del diverso.

 

Recentemente: selezionato per tutoraggio HANGAR POINT 8 di Assessorato alla Cultura e al Turismo Regione Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo (Italia, 2019); vincitore residenza artistica con borsa di produzione presso lo spazio di danza contemporanea Im_Flieger di Vienna con lo spettacolo FLESH (Austria, 2019); vincitore del premio Special Mention Award for a Performance by International Artist al Bangkok Theatre Festival con lo spettacolo AMARSIAMORSI (Tailandia, 2018); ente organizzatore residenza artistica internazionale CLASTIC con il sostegno dell'University College London (UK, 2018); invitato a Parigi - campo profughi Porte de la Chapelle - Theatre of Hope di Good Chance Theatre (UK) con il progetto ODI (Francia, 2017).