FILOSOFIE

 

BILOURA si distingue per un teatro dove musica, danza, parola, canto e arti visive sono linguaggi espressivi miscelati, integrati, che creano azioni sceniche in continua trasformazione, e che - sulla scia dei cosiddetti tableau vivant - ricordano più dei paesaggi incantati che non il teatro di prosa. Inoltre i nostri spettacoli sono pensati per abbattere le barriere linguistiche e si rivolgono a un pubblico multiculturale.

Forme a parte (ma nell'Arte, la forma racconta sempre qualcosa del contenuto), perché il Teatro?  Perché lo spettacolo dal vivo è appunto VIVO, e non virtuale in modo che si possa stare a distanza di sicurezza, non sterilizzato in modo che non ci tocchi mai davvero nel profondo, contaminandoci finalmente, non patinato in modo che sia appetibile per l'acquirente.

Come fare Teatro? Le nostre risposte sono cresciute a partire da alcuni bisogni, dal bisogno di oltrepassare le definizioni del teatro innanzitutto (spesso in alternativa troverete anche il nome "performance") e poi da bisogni che come noi molti altri sentono, in questo "presente" significato della parola "biloura"...

In un periodo storico dove il tempo scorre freneticamente ci siamo voluti interrogare su se e come la tradizione trovi uno spazio. Nella società globale e multietnica abbiamo voluto investigare su come culture diverse dialoghino tra loro attraverso la creatività.  In un mondo e un individuo spesso frammentati, talvolta spezzati, ci è sembrato avesse senso fare un lavoro integrativo, che tenga insieme l'umano.

Tutto ciò facciamo, all'interno delle pratiche di ricerca e produzione artistica, come nelle attività culturali e di formazione che organizziamo.

tradizione E contemporaneità

BILOURA lavora con materiali tradizionali, affrontando per ogni sua produzione una vasta ricerca su testi, canti, storie, temi musicali inerenti al tema che si propone di trattare. Crediamo che ciò che viene tramandato attraverso le generazioni possieda una forza intrinseca e un contenuto importante per la civiltà che - infatti - non l'ha dimenticato.

Allo stesso tempo ci permettiamo di "rimasticare" i materiali a seconda del significato che assumono per noi ora. Rompiamo sistematicamete le convenzioni del teatro classico, per sfidare noi stessi e la tradizione a prendere significato vero nel nostro presente: adesso, "biloura".

Interculturalità

Crediamo che ogni essere umano sulla Terra legga la realtà che lo circonda attraverso le lenti della propria cultura di appartenenza. Lo crediamo perché l'abbiamo constatato sul campo, lavorando con molti colleghi di molte diverse culture (dall'India all'America Latina, dagli USA all'Europa dell'Est, dall'Europa del Nord al Canada, dal Mediterraneo all'Africa Centrale) e crediamo che ciò rappresenti un'enorme ricchezza in mano all'artista.

Non abbiamo scoperto nulla di nuovo, in linea generale, quello che facciamo è semplicemente tenerlo presente all'interno della creazione, osservare come l'elemento interculturale interviene nel processo creativo e presentarlo al pubblico in modo onesto.

Perciò, a seconda degli artisti che sono presenti, delle loro culture e del loro dialogo creativo, lo stile BILOURA è cangiante.

teatro INTEGRATIVO

La commistione dei linguaggi artistici é il nostro primario interesse di studio tecnico, cioè di studio del mestiere dell'attore. Nella creazione di uno spettacolo non privilegiamo mai un linguaggio sugli altri (come per esempio succede con la parola, che per lunga parte della storia del teatro occidentale è stata il punto di partenza della creazione), ma anzi cerchiamo di presentarci con una miscela - di volta in volta diversa - di linguaggi espressivi: movimento, parola, canto, immagine, musica.

Diamo inoltre grande importanza allo spazio: cerchiamo spazi non teatrali, adattiamo la perfromance allo spazio, alla luce, ai suoni naturali, ci piace sfidarci con spazi scenici inclusivi del pubblico, cioè senza quarta parete.


LO STUDIO

 

L'affinamento di strumenti e tecniche che l'attore utilizza in scena è una parte fondamentale del lavoro dentro BILOURA. Crediamo che come il musicista si allena ogni giorno - con o senza concerto imminente - anche l'attore debba allenare voce, corpo, improvvisazione, creatività e presenza con una certa costanza.

Quando il Collettivo si riunisce, gli attori studiano quattro ore al giorno cinque giorni la settimana, a cui si aggiungono le prove in caso di spettacolo imminente.

Studiare per noi è fondamentale, spesso partecipiamo a programmi di studio anche presso altre Compagnie, in modo da mantenere vivo lo scambio di tecniche tra colleghi, e la passione per il nostro lavoro, che non si estingua mai la voglia di proseguire e approfondire.

 

Voce

In seno a BILOURA si segue il metodo Linklater, un sistema che utilizza diverse tecniche allo scopo di riscoprire, recuperare e liberare la voce naturale di ciascuno di noi. Ciò che è interessante per noi è che ogni individuo possiede un timbro di voce unico e irripetibile, il quale spesso viene snaturato

per aderire a modelli di emissione vocale considerati erroneamente "perfetti".

Crediamo che parlare e cantare con la propria voce naturale sia non solo positivo come riusltato in scena, ma soprattutto sia importante come percorso personale di espressione attraverso la voce.

Corpo

Molti sono gli esercizi fisici in seno a BILOURA, e sarebbe impossibile elencarli tutti. Ma si può dire che abbiamo cominciato appoggiandoci ad alcune tecniche classiche di conoscenza e controllo del movimento (danza classica, moderna e sacra Sattrya); esercizi volti a sviluppare le capacità di ascolto, creatività ed espressione corporei che seguono tradizioni teatrali ben conosciute da chi fa il nostro stesso lavoro; alcuni esercizi che prendono ispirazione dai movimenti animali, cercando di rubar loro non solo una movenza, ma anche tutte le altre qualità.

In seguito abbiamo cominciato a sviluppare i nostri propri esercizi, che ampliano le "basi"" nella direzione dell'integrazione del corpo con la voce, lo spazio, la relazione, l'azione. Cliccando sulla voce CALENDARIO del menù potete controllare se siamo in procinto di condurre un laboratorio vicino a voi.

Creatività

Lavoriamo a partire da un tema che riteniamo urgente, sul quale ogni attore sviluppa - secondo la propria sensibilità -  materiali creativi che poi in una seconda fase verranno selezionati e composti per dar forma alla performance.

Perciò molti sono, in seno a BILOURA, gli esercizi di improvvisazione e composizione. Inoltre ciascun attore compie una ricerca di materiali tradizionali che gli paiono utili al percorso artistico.

L'obiettivo è sempre lo stesso: esprimere la propria creatività utilizzando tutti i linguaggi di cui disponiamo, in armonia con gli altri e con lo spazio. Ne risulta un legame profondo tra l'attore e l'azione scenica, che è stata ricercata, scoperta e composta lungo un percorso irripetibile. E una liberazione della creatività individuale ins eno a un gruppo che si modula attorno d essa.

Presenza

Questo è l'elemento più ostico, la difficoltà più grande, poiché anche l'attore più dotato perde di efficacia in scena se non sa restare presente, totalmente immerso in "biloura", nell'adesso.

Per presenza intendiamo una espansione dell'attenzione tale per cui l'attore possiede coscienza - senza sforzo - della posizione e delle azioni dei suoi compagni, dei cambiamenti che avvengono a tutti i livelli (comprese le reazioni del pubblico) ed ha pronta la risposta giusta al momento giusto.

Come allenare questa abilità? Vi sono vari modi ed esercizi, la maggiorparte dei quali viene da pratiche spirituali, che da sempre pongono la presenza e la coscienza al centro della crescita dell'individuo. In ciò, BILOURA tocca la radice primigenia del Teatro, la genesi gemellare di Arte e Spiritualità.