PROGETTO EFFIMERIA

PRIMA DI COMINCIARE... GET A TASTE OF IT!

EFFIMERIA è un progetto artistico e culturale di lungo termine. Tratta il tema della morte, imprescindibilmente connesso a quelli di vita, salute e malattia. Tutte parole forti, ma che non descrivono alcunché di definito, giacché non è possibile tracciare l'esatto confine tra una e un'altra.

BILOURA è partita dalla constatazione che la maggior parte di noi occidentali attraversa le esperienze intorno alla morte in maniera altamente traumatica. Questa è la realtà, ma non è la sola, e sicuramente non la sola possibile. Le nostre tradizioni e quelle di altri ci possono restituire la possibilità di vivere questi momenti dolorosi con spirito più lieto. Vivere questi momenti. La riflessione si dirige alla vita e ai viventi, per cercare lo spazio di una riflessione, di un dialogo, di una suggestione, che innalzino la qualità di queste esperienze.

Di morte si può ridere, si può far poesia, di sicuro la si può celebrare e considerarla maestra. Perché l'esperienza del limite è utile: avvalora l'esistente.

Certo a nessuno piace parlarne... Nell'era dell'eterna giovinezza e del materialismo chi ha voglia di fermarsi a pensare a ciò che invecchia, si ammala, olezza?! Sfortunatamente, accadrà a tutti. E ci coglierà sempre impreparati e soli, finché non impareremo a “tornare sani di mente” e rimettere la morte dove è sempre stata: vicina, naturale, accettabile.

L'obiettivo primario di EFFIMERIA è aprire uno spazio che al momento non c'è e dialogare attraverso più di un linguaggio, in più di un momento, in più di un luogo, per dare voce, senza dare lezioni, a un bisogno vero, reale, riscontrabile; un'urgenza trasversale a ceti sociali, religioni, genere, etnie, età. E cioè il bisogno di esprimere ed elaborare le esperienze umane intorno alla morte, giacché le alternative alla condivisione sono l'isolamento, il dolore e la disperazione.

EFFIMERIA vuole riflettere con grazia, con ironia, con poesia, magari con leggerezza e con tutti gli altri colori che sono utili a liberare la morte dalla sfera oscura dello spaventoso tabù.


 2015

 

 

Tra Aprile e il Primo Novembre 2015, EFFIMERIA ha organizzato in Italia, in Canavese, sei mesi di ricerca, dibattiti, creazione teatrale, ricerca sulle espressioni culinarie intorno alla morte e spettacoli. Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto BILOURA, in molti diversi modi, abbiamo potuto incontrare un vasto pubblico e aprire molti spazi di condivisione e riflessione.

 

Sono stati organizzati, all'interno del programma di ricerca:

- una sessione di studio del materiale tradizionale locale presso il Centro Etnologico Canavesano

- una sessione di studio sulla relazione tra alimentazione e malattia, presso lo Chef Giovanni Allegro

- una sessione di studio sull'elaborazione creativa, presso il gruppo di studio "Narravita" dell'ASLTO4

- una sessione di studio sulla storia e l'antropologia della morte, presso la Tanatologa Marina Sozzi, Presidente di InfineONLUS

- una sessione di studio sulla realtà del fine-vita oggi in Italia, presso Hospice di Salerano

- una sessione di studio sulle problematiche della relazione medico-paziente, presso Polo di Formazione e Ricerca OFFICINA-H di Università degli Studi di Torino, Facoltà delle professioni infermieristiche di Ivrea e presso la Bioeticista Giusi Venuti

 

Sono stati organizzati numerosi eventi aperti al pubblico:

- tre conferenze-spettacolo, coordinate dalla Filosofa Sophie Brunodet, con relatori di competenze riconosciute provenienti da tutta Italia, una delle quali ospitata al festival della parola "La Grande Invasione" di Ivrea, un'altra ospitata dal II Congresso Nazionale di Medicina Narrativa

- una produzione teatrale interculturale (sei artisti di quattro diverse nazionalità in residenza teatrale per tre mesi), che ha dato vita allo spettacolo di ricerca “SPIRO”, il quale dopo le repliche canavesane è partito per il Brasile dove è andato in scena nei mesi invernali

- un'installazione artistica itinerante, a cura dell'artista canavesano Luca Zurzolo, ispirata alla relazione tra vita e morte nel ciclo naturale della crescita e del consumo degli ortaggi alimentari

 


SOSTENITORI DEL PROGETTO

grazie, ai liberi donatori

grazie, ai territori

grazie, agli enti

grazie, ai patrocinanti