IL SASSO NELLA SCARPA

 

La violenza sulle donne nelle piccole cose

 

 

PRESENTATO a BIENNALE DEMOCRAZIA 2017

© Simone Perazzone
© Simone Perazzone

 

Di avere un sasso nella scarpa prima o poi capita a tuttei. E quante volte continuiamo tranquillamente a camminare, ignorandolo per la sua insignificanza: in fondo, è un fastidio di poca cosa, si sente solo a tratti, anzi, in questo momento non lo sento proprio. No, non mi fermo certo ora per togliermi la scarpa, scuoterla e farlo uscire allo scoperto! Vedi forse qualcun altrao qua attorno che osa sventolare il calzino all’aria facendo tanta scena per un misero sassolino? Le scarpe sono fatte per stare ai piedi, i calzini per stare ben nascosti nella scarpa e i piedi per camminare. Anzi, correre, perché con tutto questo tergiversare rischio di arrivare in ritardo! Sbaglio?

 

"IL SASSO NELLA SCARPA - La violenza sulle donne nelle piccole cose" è un percorso in tre tappe che si interroga sul legame esistente tra il tipo di rappresentazione pubblica vigente in Italia della femminilità e della maschilità e la violenza di genere agita.

Il riprodursi di rigide rappresentazioni dei generi contribuisce a creare le condizioni culturali dalle quali sorgono gli episodi di violenza reale contro le donne, come accade tutto ciò? Questa è la domanda alla base del percorso che faremo.

Nel mese di Marzo si svolgeranno prima un “Tavolo Scuola”, poi un “Tavolo Città” i cui esiti saranno messi in dialogo grazie anche a due ospiti esperti della rappresentazione dei generi, inoltre con il pubblico presente in sala nel terzo e ultimo appuntamento, il quale è inserito nel programma di Biennale Democrazia 2017.

 

 

13 marzo 2017 “Tavolo Scuola”

riservato a classi quarte E e G dell’Istituto Professionale Statale ‘Albe Steiner’, Torino

 

20 marzo 2017 “Tavolo Città”

presso Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Sala Piccola

ore 20:30

dedicato alla partecipazione di uomini e donne della cittadinanza

 

Domenica, 2 aprile 2017 “DIALOGHI”

IL SASSO NELLA SCARPA

LA VIOLENZA SULLE DONNE NELLE PICCOLE COSE

presso Circolo dei Lettori, Sala Grande

ore 19:00

 

"IL SASSO NELLA SCARPA - La violenza sulle donne nelle piccole cose" è presentato in collaborazione con La Tenda della Luna, associazione di promozione sociale parte del Coordinamento Cittadino contro la Violenza sulle Donne (CCVD), e Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana Di Torino.

 

 

METODOLOGIA

 

IL SASSO NELLA SCARPA - La violenza sulle donne nelle piccole cose è un’opportunità per affrontare una riflessione delicata, quella delle violenze sulle donne, mettendo a confronto una parte viva della scuola, le/gli student* e il mondo che c’è fuori, la cittadinanza.

Condividendo il pensiero di Marzano, “la società è nella scuola, la scuola è nella società”, ci poniamo un obiettivo: quali sono le domande comuni ai due interlocutori a cui ci siamo rivolte e quali domande emergeranno in modo prorompente sul tema oggetto del dibattito? Qual è il sasso nella scarpa? Lo scopo è quello di attivare la disponibilità verso l’altro e la disponibilità all’ascolto per pensare e sentire.

Tanto nel “TAVOLO SCUOLA” quanto nel “TAVOLO CITTÀ”, la riflessione utilizza la stessa metodologia con lo scopo di realizzare nell’arco di tre ore, un confronto attivo e partecipato, attraverso il contatto con il proprio sentire, le proprie emozioni e il proprio pensiero. In particolare, attraverso la stimolazione dell’intelligenza emotiva, tutti i sentimenti del soggetto vengono ad acquistare importanza e significato. L’utilizzo di metodologie attive consente dunque l’attivazione non solo di competenze cognitive e tecniche, ma anche di competenze emotive e relazionali.

 

Il corpo, la sua immagine e la sua rappresentazione sono il punto iniziale del dibattito, per passare successivamente all’esperienza identitaria e terminare con le rappresentazioni del maschile e del femminile. La metodologia di riflessione applicata prevede una riflessione individuale, il piccolo gruppo, creando gruppi omogenei (solo maschi, solo femmine) e gruppi eterogenei (maschi e femmine) per concludersi in plenaria. Ciò consente di favorire il confronto tra le rappresentazioni soggettive e tra quelle dominanti in gruppi diversificati in vista di una grammatica ancora tutta da scrivere.

 

 

 TAVOLO SCUOLA

 

Non servono gravi casi di cronaca, ricorrenze internazionali o episodi personali per poter parlare di violenza sulle donne. Non c’è bisogno di essere esperti psicologi, sociologi, filosofi per riflettere su cosa possa nel nostro contesto sociale e culturale contribuire al ricorrente verificarsi di fatti di violenza.

Per queste ragioni, IL SASSO NELLA SCARPA - La violenza sulle donne nelle piccole cose crea delle occasioni di confronto con la cittadinanza. I Tavoli sono intesi come gruppi di discussione e di esperienza il cui scopo non è il raggiungimento di posizioni unitarie, bensì il fatto semplice e fondamentale che le/i partecipanti dedichino un momento della loro giornata a riflettere e a parlare di violenza sulle donne.

 

“TAVOLO SCUOLA”

13 marzo 2017

 presso l’Istituto Professionale Statale ‘Albe Steiner’ - Torino

 con le classi 4 E e 4 G

 

 

TAVOLO CITTÀ

 

Non servono gravi casi di cronaca, ricorrenze internazionali o episodi personali per poter parlare di violenza sulle donne. Non c’è bisogno di essere esperti psicologi, sociologi, filosofi per riflettere su cosa possa nel nostro contesto sociale e culturale contribuire al ricorrente verificarsi di fatti di violenza.
Per queste ragioni, IL SASSO NELLA SCARPA - La violenza sulle donne nelle piccole cose crea delle occasioni di confronto con la cittadinanza. I Tavoli sono intesi come gruppi di discussione e di esperienza il cui scopo non è il raggiungimento di posizioni unitarie, bensì il fatto semplice e fondamentale che le/i partecipanti dedichino un momento della loro giornata a riflettere e a parlare di violenza sulle donne.

 
“TAVOLO CITTÀ”
20 marzo 2017
presso Casa del Teatro Ragazzi e Giovani- Torino Sala Piccola
ore 20:30

 

 

 

Il “Tavolo Scuola” e il Tavolo Città”  saranno condotti con metodologie attive da Sophie Brunodet -

Associazione BILOURA e da Patrizia Di Lorenzo - Associazione La Tenda della Luna

 

 

 Sophie Brunodet

 

Laureata a pieni voti in Filosofia Magistrale presso l’Università degli Studi di Torino. Socia Associazione Italiana Formatori (AIF), presso la quale ho recentemente concluso la formazione “Formare i formatori". Attualmente in formazione presso Proscenia – Istituto di Psicodramma e delle Arti sociali. Da anni formatrice per il Coordinamento Torino Pride (To) e il Maurice GLBTQ (To), in collaborazione col il Servizio LGBT della Città di Torino. Componente del direttivo dell’Associazione Culturale Biloura. Ha approfondito la formazione circa il tema della violenza di genere partecipando a GAP WORK, percorso formativo rivolto a professionisti di diversi ambiti e finalizzato al contrasto della violenza legata al genere nei contesti giovanili (programma europeo Daphne). Formatrice per il progetto #DI PARI PASSO IN DIVERSE DIREZIONI (Ao) rivolto alla prevenzione della violenza di genere. Coordinatrice progetto RETEINCORDATA2 (Valchiusella, Torino) finalizzato alla prevenzione del bullismo e della dispersione scolastica e alla promozione della cittadinanza attiva.

 

 

Patrizia di Lorenzo

 

Insegnante Formatrice Tutor Coordinatore Scienze della Formazione Primaria Università di Torino. Iscritta nell’Albo dell’ANFIS (ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORMATORI INSEGNANTI SUPERVISORI), ne e’ Referente per la sezione Infanzia e Primaria, Piemonte e Valle D’Aosta. Si occupa di formazione, prevenzione, di ed. all’affettività e alla sessualità, di disagio relazionale. Negli ultimi anni approfondisce le tematiche legate al maltrattamento, ai traumi infantili e alla violenza domestica (violenza assistita/violenza di genere) con uno specifico percorso presso il centro TIAMA (Tutela infanzia adolescenza maltrattata) di Milano. Conduce laboratori attivi rivolti a studenti e sostegno alla genitorialità sulle tematiche di genere e lo sviluppo delle competenze emotive; forma docenti e operatori educativi sulle tematiche relative al disagio relazionale, maltrattamento e abuso.Collabora con il gruppo di ricerca sull’osservazione dei comportamenti sessuali nei bambini con lo staff coordinato dalla dott. ssa Baietto del Regina Margherita.  E’ Presidente dell’ Associazione Tenda della luna e socia operativa. Cura da oltre 25 anni laboratori attivi per bambini/e volti allo “star bene a scuola”, come sviluppo delle competenze emotive, educazione all’affettività, all’identità di genere, alla prevenzione al maltrattamento e all’abuso. Ha ideato e sperimentato nel 2013 con la Dott. Dutto il progetto formativo attivo "Giocandocimettiamoingioco"- Coordinate psico-pedagogiche, prevenzione al disagio relazionale, all'abuso , al maltrattamento e sviluppo delle competenze emotive.

 

 

OSPITI

La violenza sulle donne è un fenomeno la cui possibilità è estremamente diffusa nelle relazioni quotidiane. Non perché gli esseri umani abbiano una propensione naturale alla violenza, e a questa in particolare, bensì perché le sue radici, le sue forme, i suoi appigli sono nient affatto scontati ed evidenti. Anzi, sono complessi e diffusi nella stessa struttura sociale e culturale di cui facciamo parte.

Per agire una efficace prevenzione del fenomeno è essenziale capirne la reale natura e portata. Per questa ragione, l’esito delle elaborazioni del Tavolo Scuola e del Tavolo Città sarà portati in dialogo con Valeria Palumbo e Franco La Cecla.

 

 

VALERIA PALUMBO

 

«Io sono tanta vaga, e con tanto mio diletto converso con coloro che sanno per avere occasione ancora d’imparare, che, se la mia fortuna il comportasse, io farei tutta la mia vita e spenderei tutto ‘l mio tempo dolcemente nell’academie degli uomini virtuosi…».

                                          Veronica Franco, Lettere familiari a diversi, Venezia, 1580

 

Giornalista e storica delle donne, è stata caporedattore centrale de L’Europeo e di Global Foreign Policy, ha lavorato alla Digital Edition di Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera. Collabora con giornali, siti, con la Radio della Svizzera italiana e con l'Ispi e varie associazioni culturali. Tiene corsi e lezioni universitarie, scrive testi teatrali e conduce reading e incontri a festival storici e letterari. Membro di AtGender, Sis e Sil, ha pubblicato: nel 2003 Prestami il volto(edizioni Selene), vincitore del premio Il Paese delle donne (2006); nel 2004, Lo sguardo di Matidia (edizioni Selene). Per Sonzogno, Le Donne di Alessandro Magno (2005, ebook per l’Enciclopedia delle donne nel 2013), Donne di Piacere (2005) e La perfidia delle donne (2006). Nel maggio del 2007 è uscito Svestite da uomo (Bur). Nel 2008, per Odradek, Le figlie di Lilith. Nel maggio 2009, L’ora delle Ragazze Alfa (Fermento, vincitore Premio selezione Anguillara Sabazia città d’arte 2010). Nel 2010, Lo sguardo Di Matidia è stato aggiornato come La Divina suocera, poi ebook per Castello volante. Del 2010 è Dalla Chioma di Athena (Odradek); del 2011, Veronica Franco, cortigiana e poetessa (Edizionianordest, dal 2014 in ebook per l’Enciclopedia delle donne). Nel 2013: Geni di mamma (Odradek) e Quando l’arte è donna. Tetralogia teatrale (ebook, Cendon Libri); 2015: Arte, sostantivo femminile (Gam); 2016: E fummo liberi, 1943-1945 (Sandro Teti).

 

 

FRANCO LA CECLA

 

“Guardarsi nel genere come in uno specchio”

 

 

Antropologo, architetto, scrittore, cineasta Ha insegnato antropologia culturale presso l’Università di Venezia (Architettura IUAV), di Milano (San Raffaele), di Parigi (EHESS, Ecole des Hautes Etudes), Barcellona (UPC), Berkeley (Env. Design), Losanna, Lugano (Siupsi). È stato consulente di Renzo Piano (RPBW) e del Barcelona Regional Town Council. Si è dedicato alla vita urbana quotidiana. Ha scritto svariati libri: Contro l'Architettura (Bollati Boringhieri, 2008), La pasta e la pizza (Il Mulino, 2002), Una morale per la vita di tutti i giorni (Elèuthera, 2012) Perdersi (Laterza, 1988), Mente locale. Per un'antropologia dell'abitare (Elèuthera, 1995), Saperci fare. Corpi e autenticità (Elèuthera, 1999), Perfetti e invisibili, l'immagine dell'infanzia nei media (Skira, 2000), Surrogati di presenza. Media e vita quotidiana (Arnoldo Mondadori Editore, 2006), Modi Bruschi, antropologia del maschio (Elèuthera, 2010), Il punto G dell'uomo: desiderio al maschile (Nottetempo, 2011). Il suo documentario “I mari dentro" sulla comunità di pescatori di Terrasini emigrata a Gloucester, Massachusetts (2009) che ha vinto il premio Coast Culture del San Francisco Ocean Film festival (febbraio 2010). Ha diretto e interpretato due opere “Lasciami, ignoranza dei congedi” (Festival della letteratura di Mantova) e “Il nonno del sarto indiano” (Castello di Rivoli, Torino 2014). E stato curatore dell’esposizione “Pregare, un’esperienza umana” (Venaria Reale, Torino 2015).

 

 

IN COLLABORAZIONE

 

La Tenda della Luna

 

La Tenda della Luna è un’ associazione di promozione sociale dal 2012, ha sede in Via San Massimo 12, Torino. Iscritta all’Albo Provinciale e Regionale delle Associazioni no-profit. Ha come obiettivo quello di fare completa opera di prevenzione e cura, per contrastare la violenza in ogni sua forma. E’ entrata a far parte del CCVD (coordinamento cittadino e provinciale contro la violenza alle donne) dal 2014 . L'associazione organizza attività di sensibilizzazione e attività formative attive e laboratoriali. Sono inoltre attivi sportelli di ascolto in collaborazione con scuole e circoscrizioni, con l’obiettivo di lavorare sia sul Disagio scolastico e relazionale , sia attraverso l’accoglienza e l’ascolto di donne che hanno subito violenza. L’associazione si caratterizza per l’utilizzo condiviso di metodologia attiva (giochi di ruolo e giochi psicopedagogici) , specifiche tecniche analogiche, che privilegiano la comunicazione non verbale (tecniche corporee, arteterapia, fotobiografia, scrittura creativa e narrativa), come metodo fondante di tutte le iniziative che la costituiscono. Nel tempo si è occupata di promuovere iniziative mirate allo studio, alla prevenzione al disagio relazionale, al maltrattamento, all’abuso, alla cura dell'agire violento, considera tutti i soggetti coinvolti (vittime, aggressori, famiglie, bambini/e, adolescenti, operatori educativi), approfondendo lo sviluppo delle competenze emotive, dell’affettività, dell’ed. sessuale (stereotipo, pregiudizio, identità di genere, bullismo e cyberbullismo), con il fine ultimo di promuovere una cultura fondata sul Rispetto.

 

 

 Centro Servizi Didattici (Ce.Se.Di.) della Città metropolitana di Torino

Fin dalla prima metà degli anni Ottanta la Provincia di Torino, oggi Città metropolitana di Torino, si è dotata di un Centro Servizi Didattici (Ce.Se.Di.), come centro di servizi a supporto delle istituzioni scolastiche del territorio. Il Ce.Se.Di. opera in stretto rapporto con il mondo della scuola e con le istituzioni culturali e scientifiche del territorio, con ong, onlus e organismi di volontariato, allo scopo di offrire strumenti per l’attività di aggiornamento degli insegnanti, per l’integrazione della didattica curricolare ed extracurricolare e per la sperimentazione. Ogni anno viene edito un catalogo di proposte per le scuole, nel quale trovano ampio spazio progetti per le classi in tema di partecipazione e cittadinanza attiva, parità, diritti,inclusione sociale.