AMARSIAMORSI

18th and 19th November 2018

BANGKOK THEATRE FESTIVAL THAILAND

 

 

“Il vento è disegnato dai petali del susino che cadono leggeri."

Pia Pera

 

Due donne con l’essenziale nella valigia.
Partite da luoghi diversi e per diverse ragioni, finiscono nello stesso tragitto, verso la medesima meta, tanto ignota quanto
agognata. Una è legata al passato che lascia dietro di sé, l’altra proiettata tenacemente verso il futuro in cui spera tutto.
L’incontro fra loro cambia le regole del gioco, aprendo la via che le condurrà a un dolce-amaro punto di non ritorno.
L’amore e la morte si affrontano e si mescolano in questo spettacolo, sotto forme diverse:
la passione, la violenza, la libertà, la sconfitta, la gioia, la paura.
Così come si bilanciano tra loro nel giardino che traccia il sentiero di questo viaggio attraverso le stagioni dell’anima.

 

 

"Elegante, poetico, delicato. Amarsiamorsi è un susseguirsi costante di questi tre aggettivi.

Le due protagoniste attraverso un raffinato arco narrativo, intrecciano una storia d’amore basata sul silenzio e sugli sguardi rubati. La sensazione è quella di una costante attesa che ti lascia con il fiato sospeso per tutta la rappresentazione. Dal primo istante ti rendi conto che queste due figure affascinanti ti condurranno, sicuramente, verso un destino tragico. Suoni, colori e profumi inebrianti e sensuali ti coccolano fin quando non ti accorgi che questo gioco di seduzione ti porta ad un confronto diretto con la Morte. Una Morte che ha il corpo di una bella donna e il volto della tradizione. Con lei ti siedi sotto un albero e bevi un caffè come se fosse la cosa più ovvia da fare. La scena è nuda, fa da padrone un albero bianco che nella sua semplicità domina lo spazio e scandisce lo scorrere del tempo. Se non avessi saputo prima di entrare in teatro che le attrici erano due, mi avrebbero ingannata, come hanno fatto con tutti quei fortunati spettatori che sul palco hanno visto quattro personaggi e hanno creduto per un’ora che ci fossero quattro attori, sì, perché Silvia Ribero e Angie Rottensteiner riescono a creare magia.
AMARSIAMORSI è un delicatissimo quadro rinascimentale."

Federica Amatuccio

Direttrice Artistica del PoverArte Festival Bologna

 

 

 

CREAZIONE E INTERPRETAZIONE

Silvia Ribero

Angie Rottensteiner

 

MUSICHE

BILOURA Intercultural Arts Collective

 

AIUTO DRAMMATURGIA

Vita Malahova

 

MAKE UP

Alessandro Beata

 

FOTO

Sophie Brunodet

 

VIDEO MATERIAL

PoverArte Festival Bologna

 

MONTAGGIO VIDEO

Angie Rottensteiner

 

SI RINGRAZIANO

PoverArte Festival, Teatro Ridotto, Lina della Rocca, Vita Malahova, Federica Amatuccio, Giulia Savorani, Sophie

Brunodet, Marta Trivellato, Alessandro Beata, Andrea Gianessi, Comune di Alice Superiore, Le Erbe di Brillor

 

 

 

DIETRO LE QUINTE

 

AMARSIAMORSI trae ispirazione da due principali elementi.

Il primo sono le migrazioni dall’Africa sub-sahariana in Italia, che abbiamo conosciuto attraverso il nostro progetto ODI, il quale ha avuto come protagonisti alcuni richiedenti asilo. Durante questa esperienza abbiamo raccolto (anche) delle storie, e una in particolare: quella di chi lascia il proprio Paese perché lì non è consentito amare liberamente qualcun* del proprio stesso sesso.

Il secondo elemento è il libro “Al Giardino Ancora non l’ho Detto” di Pia Pera. L’autrice lo scrisse mentre moriva, relazionandosi continuamente col proprio (famoso) giardino, creando una metafora di grande saggezza, che ha voluto trasmettere: il giardino come luogo-simbolo dell’equilibrio tra vita e morte, della necessità di questo ciclo, della presenza utile ma non indispensabile dell’uomo, della pace e della bellezza che vengono dall’accettazione di questo equilibrio.


BILOURA fa un teatro che integra diversi linguaggi espressivi e che va oltre la parola e la drammaturgia classica. Lo spettacolo, dunque, ha uno stile ove l’azione fisica e la musicalità sono i principali portatori di contenuto narrativo, mai mere decorazioni di un testo. I paesaggi sonori, le coreografie e le immagini evocate sono centrali nella drammaturgia di AMARSIAMORSI, necessarie quanto lo sono le parole.