SINKING ISLANDS

concerto - performance

 

Balene che guardano stupite esseri umani scappare dalle loro case sommerse.

Piste di atterraggio coperte d’acqua con piccoli diari che galleggiano.

Suona un requiem per alberi sommersi che una volta ospitavano nidi di uccelli migratori.

Piccoli granelli di sabbia capaci - solo per un momento - di inceppare l’ingranaggio del sistema.

 

Nel 2021 la band musicale SATOYAMA e il collettivo di arti performative BILOURA si sono uniti per creare SINKING ISLANDS: un viaggio onirico e immaginifico in cui musica e performance, suoni e movimenti si fondono insieme per un obiettivo comune: usare il linguaggio artistico per affrontare l’urgenza climatica dell’innalzamento dei mari a causa antropica.

Apparentemente lontani geograficamente da noi, i popoli che abitano le isole del Pacifico sono i primi a subire le conseguenze dell’innalzamento dei mari. Isole conosciute per le spiagge bianche e i coralli fluorescenti stanno sparendo. Nello stato insulare di Kiribati 120 mila abitanti saranno costretti a lasciare il loro paese natio, non solo a causa del continuo innalzamento delle acque che sommergerà le loro case, ma anche perché i pesci di barriera di cui si nutrono stanno morendo a causa dell’atrofizzazione dei coralli che li ospitano. Partendo da queste suggestioni, SATOYAMA e BILOURA dialogano unendo i loro linguaggi artistici per raccontare storie di cui nei libri non rimane traccia, accompagnando il pubblico lontano, su quelle isole, tra quegli sguardi, che lontani poi non sono affatto.

 

 

Silvia Ribero | performer, voce

Angie Rottensteiner | performer, violino

Luca Benedetto | performer, tromba e synth

Christian Russano | performer, chitarra

Marco Bellafiore | performer, contrabbasso

Gabriele Luttino | performer, percussioni

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Marco Perino | audio

Michel Domaine | operatore video

Andrea Carlotto | editing video

Davide Bruschetta | foto

Federico Russano | luci

Sara Casiccia | poesie

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Grazie al Teatro Bertagnolio di Chiaverano, Morenica, Renato Cravero, ZAC!, Giulio Cristofori, Alessandro Beata

 

UNA PRODUZIONE DI BILOURA e SATOYAMA